LA GUERRA IN UCRAINA
Alla vigilia del quarto anno di guerra in Ucraina la nostra Associazione è riuscita ad organizzare un ottavo viaggio con aiuti verso quella terra martoriata. E così il 10 febbraio 2026 è partito un grosso camion che ha portato vettovaglie, indumenti caldi, coperte, piumini, vernici, letti, materassi, reti, sedie a rotelle, pannoloni.
Ad attenderlo c’era l’organizzazione con la quale ci ha messo in contatto, già dal primo anno di guerra, una signora ucraina, Luba, che è stata a San Marino per lavoro per più di dodici anni e ha mantenuto rapporti di amicizia sul nostro territorio.
Ancora una volta Carità senza Confini ha mobilitato le sue forze, i suoi volontari, le Istituzioni, le Ditte, i concittadini per raccogliere beni utili, anzi necessari, a chi si trovava improvvisamente ad affrontare i dolori e le fatiche della guerra.
La speranza che il conflitto potesse finire presto si è dovuta spegnere e sono risultate sempre più evidenti le fatiche e le necessità che la guerra comporta. Quest’ultimo inverno è stato particolarmente freddo, il più freddo da tanto tempo e le temperature sono diventate insopportabili nelle case prive di riscaldamento e spesso ormai inutilizzabili per porte e finestre distrutte.
Le foto che ci hanno inviato, dopo l’arrivo di tutti questi beni, ci fanno capire quanto ogni aiuto, seppur piccolo, sia importante e possa anche testimoniare la fraterna vicinanza fra esseri umani.
LA TERRA SANTA SENZA PACE
Un’altra guerra ha toccato le nostre coscienze e ci ha spinto ancora una volta a non rimanere indifferenti ma ad adoperarci per portare aiuto e solidarietà.
Abbiamo inviato 4.000 euro, per il tramite dei Frati Francescani Minori della provincia picena S. Giacomo della Marca, per sostenere le opere caritatevoli del Patriarcato di Gerusalemme.
Ecco cosa scrive il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, nella lettera di ringraziamento: “Vi ringrazio cordialmente per questo gesto, che è un segno tangibile della vostra vicinanza alla Chiesa di Gerusalemme e alla missione a servizio della Terra Santa anche in questo momento buio e difficile”.
Abbiamo inviato 4.000 euro anche alle Suore Figlie di Maria Santissima dell’Orto, che gestiscono una Scuola Materna a Betlemme. La loro attività è molto apprezzata anche dalla Comunità Musulmana. Anche loro, nel ringraziarci, ci dicono che questa offerta le aiuta tanto “per continuare e migliorare la nostra missione in questi tempi così difficili”.





